Un totem digitale lavora spesso in spazi di passaggio: ingressi, corridoi, reception, punti vendita e aree d’attesa. Il formato verticale è forte, ma va progettato con attenzione.
La gerarchia conta più del dettaglio
Su un display verticale lo sguardo entra dall’alto e scende rapidamente. Titolo, immagine e informazione principale devono avere ruoli chiari.
Testi troppo lunghi o elementi piccoli riducono l’efficacia, soprattutto quando il totem viene visto da qualche metro di distanza.
Un contenuto per volta
Il formato verticale funziona bene quando comunica una cosa alla volta: una promozione, una direzione, un servizio, un avviso o una call to action.
Quando servono più informazioni, è meglio dividerle in più schermate con un ritmo leggibile invece di comprimere tutto nello stesso layout.
Pensare allo spazio reale
Un totem non vive isolato. Deve convivere con luci, riflessi, passaggio delle persone, arredi e segnaletica esistente.
Per questo la grafica va progettata in base al contesto: distanza di visione, altezza dello schermo, orientamento del pubblico e luminosità dell’ambiente.
