Su uno schermo pubblico il tempo di attenzione è brevissimo. Le persone passano, guardano per pochi istanti e decidono se il contenuto merita un secondo sguardo.
Il primo messaggio deve essere immediato
Nei primi tre secondi dovrebbe essere chiaro cosa si sta comunicando: un’offerta, un servizio, un evento, una novità o un invito ad agire.
Una clip DOOH efficace non prova a raccontare tutto. Costruisce una gerarchia visiva semplice, con un elemento dominante, poche parole e un ritmo che accompagna lo sguardo.
Movimento, non confusione
Il movimento serve ad attirare attenzione e guidare la lettura. Se ogni elemento si muove nello stesso momento, il messaggio si perde.
Meglio usare transizioni pulite, pause leggibili e una sequenza breve che possa essere compresa anche da chi vede il video a metà.
Progettare per il loop
Un video per digital signage viene visto in loop. Per questo l’inizio e la fine devono funzionare bene insieme, senza creare stacchi troppo bruschi o attese inutili.
Quando il contenuto è progettato per il luogo, per la distanza e per il tempo reale di chi passa, lo schermo smette di essere solo acceso e comincia a comunicare.
